Passeggiata tra le chiese rupestri di Monopoli: un tesoro da scoprire

By | 12 aprile 2016

Monopoli offre varie opportunità anche a chi non è amante della “vita da spiaggia”, è il perfetto connubio tra cultura, storia, divertimento e mare. Per tutti quelli che amano le lunghe passeggiate e che le preferiscono ad una pedalata o ad un’escursione in mare, Monopoli vi darà anche l’opportunità di immergervi nella sua storia semplicemente…camminando.

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Monopoli veniva definita in passato “la città delle tane” proprio a causa della presenza di Chiese scavate nella roccia che si trovano tra il centro urbano e la campagna; intorno a queste chiese nacquero, poi, dei veri e propri villaggi rupestri. Molte sono le agenzie turistiche che offrono la possibilità di andare alla scoperta di questi luoghi così interessanti e ricchi di storia, però allo stesso tempo poco conosciuti o, almeno, non abbastanza. Anche perché molto spesso queste chiese conservano ancora, al loro interno, dei preziosi affreschi che seguono la scuola artistica bizantina. Nel territorio di Monopoli sono state censite ben 24 chiese rupestri (22 delle quali sono affrescate).

Una delle chiese rupestri più belle e interessanti è quella dedicata ai Santi Andrea e Procopio, per il suo apparato architettonico e per l’apparato iconografico conservatosi sulle pareti. L’intero insediamento rupestre si trova sulla Lama dell’Assunta, dove si possono incontrare anche molte case-grotte, un frantoio e un vecchio mulino. La struttura architettonica della chiesa risale al periodo bizantino mentre gli affreschi potrebbero risalire ad un periodo successivo, compreso tra il XII e il XIV secolo.

Un’altra chiesa rupestre da visitare è senza dubbio quella della Madonna del Soccorso, che è una delle poche chiese rupestri a trovarsi nel centro storico della città, internamente è divisa in due parti il naos destinato ai fedeli e il bema riservato al clero e, sulle pareti, è ancora visibile un affresco che con colori vivaci (rosso, verde, bianco e giallo) rappresenta una “Madonna con un bambino” del XIII secolo, affresco che però, purtroppo, è stato rovinato dall’umidità dovuta agli affioramenti di acqua salmastra. La chiesa è stata recentemente oggetto di restauro e risanamenti, vista l’elevata affluenza soprattutto nel mese mariano.

Altra Chiesa Rupestre da visitare è quella di Santa Maria Amalfitana questa cripta prende il nome dalla chiesa superiore in muratura, risalente all’XI secolo, secondo la tradizione infatti, proprio in questo periodo un gruppo di marinai scampato ad un naufragio, si fermò a pregare in questa grotta, per ringraziare la Madonna. È una delle chiese rupestri più antiche di Monopoli e al suo interno sono visibili soltanto alcuni frammenti degli affreschi di un tempo, tranne per quel che riguarda l’affresco raffigurante San Nicola, in posizione frontale con gli abiti vescovili, tutto intorno al Santo sono rappresentati degli episodi della sua vita, soprattutto quelli riguardanti alcuni interventi taumaturgici.
Sul soffitto inoltre, si può ammirare una tempera di fine ‘600, che probabilmente è andata a sostituire una decorazione antica e che ritrae la “Madonna con bambino e angeli”

Altra splendida chiesa rupestre assolutamente da vedere è la Cripta dello Spirito Santo, questa splendida basilica è scavata sotto la superficie dei campi e si trova sulla strada che porta alla città di Alberobello, non distante dal cimitero di Monopoli. Dal punto di vista dell’architettura, si tratta di una chiesa a colonne e divisa in tre navate. Le colonne conferiscono alla chiesa l’aspetto della Basilica grazie al soffitto a crociera. Le decorazioni, purtroppo, sono completamente scomparse ed è, per questo, difficile datarne l’epoca di costruzione, che dovrebbe comunque essere a cavallo tra i secoli XI e XII.

Ultima dell’elenco ma non per bellezza è la Chiesa Rupestre di San Matteo dell’Arena che si trova all’estremità meridionale del centro abitato, nel fossato della muraglia e che deve il suo nome al fatto che è bagnata dal mare; purtroppo non risultano esserci tracce dell’ingresso originario e, per quel che riguarda le decorazioni alle pareti, sono visibili soltanto alcuni frammenti di affreschi. Tra questi ultimi è riconoscibile un “Cristo in Croce”, risalente con tutta probabilità al XIV secolo e un affresco raffigurante una “Madonna con Bambino”, sull’altare principale.

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