Monopoli: Un giro alla scoperta dell’olio pugliese

By | 12 aprile 2016

La Puglia è terra di ulivi secolari che sono, già da soli, un monumento naturale e che accompagnano, avvolgendolo, lo sguardo di chi dal mare si sposta verso le colline. Un paesaggio così intenso e incontaminato è difficile da dimenticare e anzi, fa venir voglia di tornare una, due, dieci volte. Il bello degli ulivi, però, non è soltanto la loro maestosità davanti alla quale si prova, a volte, anche una sorta di timore reverenziale, ma il loro prodotto ultimo: l’olio.

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Sono molti i tour organizzati, a Monopoli e nei suoi dintorni, che vi permetteranno di scoprire tutti i segreti (o quasi) dell’olio pugliese, ma non solo, poiché una volta arrivati in frantoio potrete anche degustare l’olio così da comprenderne appieno la bontà e la fragranza. In questo tipo di escursioni ci sarà la possibilità di visitare antichi frantoi ipogei, ovvero frantoi sotterranei, scavati nella roccia e detti trappeti che si nascondono ben bene all’interno di splendidi villaggi rupestri e masserie fortificate, avvolti da ulivi secolari; questi trappeti venivano utilizzati in epoche passate, nel corso della visita ci si “trasferirà” poi, in frantoi più moderni e per osservare le tecniche di produzione dell’olio attuali.

Molto interessante sarà fare il confronto tra le antiche tecniche di produzione e quelle moderne, utilizzate oggi. Si potranno osservare gli strumenti di lavoro e le varie fasi di produzione, passando dalle macine, ai torchi, dai fiscali alle presse e alle vasche di decantazione; da Novembre a Febbraio, inoltre, è possibile vivere un’esperienza indimenticabile immergendosi nei panni di veri e propri frantoiani, svolgendo sia la raccolta delle olive che la loro lavorazione, sino ad arrivare all’estrazione dell’olio.

La tradizione e le tecniche di lavorazione dell’olio vengono da lontano soprattutto perché la Puglia è, senza dubbio, la regione con la maggior produzione di olio in Italia, sia per quel che riguarda le quantità che per le qualità nutritive e salutari, senza tralasciare la fragranza. L’olio pugliese presenta una serie di gradazioni di colore che vanno dal giallo oro intenso al verde scuro, il colore tende a schiarirsi col tempo.
Generalmente l’olio si presenta limpido, anche se alcune qualità di olio possono apparire torbide, il che deriva da alcuni tipi di produzione e lavorazione tesi a mantenere invariate alcune proprietà senza attuare sull’olio processi di chiarificazione. Al palato l’olio risulta essere scarsamente acido, infatti, l’acidità dell’olio pugliese non può superare l’1%, ne vengono in questo modo garantite la durata di conservazione e ovviamente, la sua rinomata bontà.

Ciò che rende così speciale l’olio pugliese è anche il modo nel quale viene raccolto, ovvero esclusivamente a mano, gli operatori possono, così, selezionare e scartare le olive danneggiate o malate, in modo da evitare che l’olio non sia della qualità voluta, oppure sia rovinato da fermentazioni e muffe. Stappando una bottiglia di olio pugliese sarete colpiti dal fresco profumo di erba e di frutta che l’olio sprigiona, così avvolgente, morbido e fruttato a primo impatto, lascia spazio nelle qualità più intense, a un retrogusto leggermente amaro.

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